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Cura dell’epatite C: in Italia e all’estero

È possibile procurarsi i farmaci per l’epatite C all’estero?

La legge vieta l’acquisto di farmaci tramite internet, ma se il trattamento non supera i 30 giorni si possono importare in Italia per uso personale.

Come per molti altri farmaci, per il nuovo farmaco per la cura dell’epatite C esiste anche la copia generica, anche detto farmaco equivalente, che solitamente viene prodotto dopo la scadenza del brevetto e che viene poi messo in commercio ad un prezzo molto più basso e utilizzando il nome della molecola al posto del nome commerciale o brand. Invece, per alcuni nuovi farmaci che segnano un punto di svolta per la terapia, come quelli per l’epatite C o L’HIV, i farmaci generici sono prodotti e venduti nei paesi in via di sviluppo contemporaneamente alla messa in commercio del farmaco sotto licenza di brevetto in Europa, ma ad un prezzo esiguo rispetto a quest’ultimo.

Questo può accadere per ragioni differenti, come responsabilità sociale o strategie di commercio nei paesi in via di sviluppo. La grande compagnia farmaceutica può concedere una licenza di produzione per i paesi meno agiati, sapendo che non potrebbero permettersi di sostenere il prezzo del farmaco originale. Queste compagnie sanno che se non si comportassero in questo modo rischierebbero non solo di perdere il mercato di questi paesi, ma anche che questi paesi potrebbero iniziare a produrre il farmaco da soli, ignorando il brevetto e rivendendolo poi liberamente a chi vogliono. Questo tipo di accordo è stato fatto per India e Egitto, dove il farmaco generico per la cura dell’epatite C è prodotto a prezzi esigui, solo per il mercato interno del paese e non per il mercato Europeo su brevetto originale della casa madre americana.

Che cosa succede oggi in Italia?

I pazienti Italiani che non presentano una forma grave di epatite C sono esclusi dalle cure gratuite tramite il sistema sanitario nazionale e vengono messi in una lista d’attesa. Il dubbio che rimane è se sia possibile per loro comprare medicine all’estero, per esempio in India ed Egitto o tramite internet. In Italia questo non è possibile visto che esiste una specifica legislazione che limita l’acquisto dei farmaci prodotti all`estero senza che siano stati preventivamente approvati per l`utilizzo in Italia.
i farmaci generici per epatite C

Si può comprare il farmaco generico per la cura dell’epatite C online?

Tecnicamente sarebbe possibile, poiché certi rivenditori lo vendono, però la legge italiana lo vieta.

Secondo la legislazione, tutti i farmaci sotto prescrizione medica possono essere acquistati solo presso farmacie in possesso di licenza.

La probabilità che la spedizione venga confiscata durante i controlli generici è molto alta. La situazione non cambia neanche quando si è in possesso di una ricetta medica. La legge italiana indica chiaramente che l’importazione di farmaci non autorizzati è vietata. E i farmaci generici per la cura dell’epatite C prodotti in India o Egitto sono chiaramente destinati ad essere venduti nei paesi in via di sviluppo e non in Italia visto che questo è quanto e stato stipulato nell’accordo fra la casa madre americana e le varie aziende farmaceutiche. Come conseguenza di questa limitazione, coloro che lo comprano per rivenderlo in Italia devono farlo al di fuori dei canali tradizionali e questo significa che si perde la tracciabilità del farmaco stesso eventualmente creando un mercato del falso.

È possibile comprare la cura per l’epatite C all’estero?

Cosa succederebbe se il paziente andasse all’estero e comprasse la medicina portandola indietro in Italia?

Secondo la legge italiana, un viaggiatore ha il diritto di portare farmaci per uso personale purché’ la terapia non superi i 30 giorni.

Che sia un farmaco generico indiano dal costo di 1000 dollari o un farmaco approvato dalla FDA dagli stati uniti dal costo di 90,000 dollari, o la versione brandizzata approvata dall’unione europea che potrebbe essere acquistata ad esempio in Spagna o Francia per 46,000 Euro, secondo la legge non c’è nessuna differenza.

Nel caso dell’epatite C cronica la terapia è complicata poiché nella maggior arte dei casi dura 12 settimane. Non esistono leggi che trattano il problema specifico, ma esistono delle sentenze dei tribunali che autorizzano gli Italiani rientrare in Italia con quantità maggiori purché il farmaco sia accompagnato da regolare ricetta medica. Una ricetta medica indicante la posologia di assunzione del farmaco (per esempio una pillola al giorno per 12 settimane) autorizza di fatto la persona e rientrare in Italia con la quantità di medicine necessarie per la cura completa.

Questa sentenza è riuscita anche a risolvere un problema a cui era esposta l’Italia come paese membro dell’Unione Europea in un primo momento. Fino a questo momento infatti, le persone che volevano riportare in Italia le cure erano costrette a rientrare in un altro paese Europeo dove le restrizioni erano meno severe (per esempio in Francia e Germania è possibile portare senza ricetta fino a 3 mesi di trattamento) e poi sfruttare l’assenza di dogane interne all’Europa per portare il farmaco a casa in Italia. Non era quindi possibile importare le medicine in modo legale, ma di fatto esisteva un modo per evitare ogni controllo doganale che avrebbe potuto prevenire l`importazione.

L’esportazione privata dei farmaci per la cura dell’epatite C: La realtà.

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Oltre al fatto che le norme non sono chiare, è anche difficile per il personale degli aeroporti l’applicazione di queste norme. Anche nei migliori aeroporti internazionali i controlli del bagaglio personale all’arrivo sono molto rari. D’altronde gli addetti alla sicurezza hanno molte altre cose più importanti di cui occuparsi: Armi, esplosivi e droghe illegali (cocaina e non gli antivirali per l’epatite C).

Per coloro che non possono e non vogliono aspettare 5 anni o più per avere accesso a cure mediche con i farmaci antivirali di ultima generazione per l’epatite C in Italia, ma che non vogliono ottenerle al di fuori della legge, le possibilità esistono.

 

Cosa può fare il medico riguardo la terapia per l’epatite C?

Quindi qual è il ruolo del medico in tutto questo?

Il medico può prescrivere la cura per l’epatite C per i pazienti che non hanno una forma severa della malattia e che non possono essere inclusi nei criteri correnti per l’accesso alle cure, ma che ovviamente vogliono liberarsi di questo virus per poter ricominciare a vivere una vita più semplice e senza pensieri – fra tutti la paura di contagio per le persone care. Ovviamente il Dottore non può raccomandare al paziente in modo ufficiale di ottenere un prodotto medico che non è stato certificato dall’Unione Europea e di viaggiare all’estero, ma non dovrebbe neanche esimersi dal seguire la cura del paziente una volta che questo ha scelto di viaggiare all’estero ed ottenere la cura.

Il codice etico obbliga il medico a proteggere “La vita e il benessere mentale e fisico” del paziente.

Posso curare l’epatite C in Italia?

Attualmente ci sono molti pazienti che viaggiano all’estero per acquistare il farmaco generico per la cura dell’epatite C. In Italia, finché il paziente non ha raggiunto uno stadio grave con gravi complicazioni della malattia (fibrosi ed eventualmente cirrosi del fegato), non può avere accesso alla terapia o gli vengono consigliate terapia meno innovative basate sull’interferone con minori probabilità di successo a forti effetti collaterali. Nel caso però il fegato presenti lesioni di una certa entita’ (punteggio Metavir F3 o F4) allora viene dato accesso alla combinazione dei farmaci antivirali più efficaci come sofosbuvir, ledipasvir and daclatasvir. Spesso poi invece del principio attivo nella prescrizione viene indicato direttamente il nome brandizzato: Sovaldi®, Harvoni® and Daklinza®.

Alle altre persone resta solo da provare una terapia usando simeprevir (conosciuto anche con il nome brandizzato di Olysio™) che dovrebbe comunque essere combinato con sofosbuvir per ottenre una buona percentuale di successo o con interferone – e il paziente deve quindi considerare la possibilità di forti effetti collaterali.

La soluzione più semplice per eliminare oggi il problema il problema è forse fare un viaggio in India per ottenere il farmaco necessario.

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